L'auricoloterapia di Returnity: il legame tra orecchio e corpo

A prima vista sembrano piccoli orecchini. Brillano, decorano il padiglione auricolare e si possono abbinare al proprio stile, senza bisogno di un nuovo piercing. Ma i patch auricolari Returnity nascono dall'idea di unire l’estetica di un accessorio alla digitopressione ispirata all’auricoloterapia.

Per capire cosa c’è dietro questi piccoli cerottini, vale la pena partire proprio dalla Corea, dove la stimolazione dei punti dell’orecchio incontra oggi anche il mondo beauty. Un incontro interessante, da conoscere con curiosità e con le giuste aspettative.

Che cos’è l’auricoloterapia?

L’auricoloterapia comprende diverse pratiche basate sulla stimolazione di punti del padiglione auricolare, cioè la parte esterna dell’orecchio. Secondo il modello su cui si fonda, a determinate zone dell’orecchio corrisponderebbero altre parti del corpo. Questa corrispondenza tra orecchio e corpo viene utilizzata nelle pratiche di stimolazione auricolare diffuse anche in Asia e in Corea.

La stimolazione può avvenire con modalità differenti. Nell’agopuntura auricolare si utilizzano aghi; nella digitopressione auricolare, invece, si esercita una pressione sulla pelle attraverso piccole sfere fissate con un adesivo. I patch Returnity riprendono questo principio, esercitando una pressione localizzata sulla superficie dell’orecchio, senza perforare la pelle.

Il ruolo dell’auricoloterapia in Corea

Quando si parla di una pratica associata alla Corea, viene spontaneo immaginare un rituale antico tramandato senza cambiamenti. In questo caso, la storia è un po’ più articolata.

L’auricoloterapia moderna non nasce in Corea. La sua sistematizzazione è legata al medico francese Paul Nogier, che sviluppò le proprie mappe auricolari negli anni Cinquanta. La pratica si è poi diffusa e sviluppata anche in Asia, incontrando tradizioni mediche che già attribuivano importanza alla stimolazione di punti del corpo.

Dal punto di pressione al piccolo gioiello

C’è una parola che racconta bene questa interpretazione: 귀꾸, “gwikku”, usata per indicare la decorazione delle orecchie. Compare anche nella presentazione coreana dei patch Returnity, accanto al riferimento alla digitopressione. Questo è esempio di come il beauty coreano sappia dare una forma quotidiana e riconoscibile anche a gesti che arrivano da altri ambiti. In questo caso, bastano un adesivo e un piccolo punto luce.

I patch auricolari Returnity

I Returnity Ear Therapy Acupressure Patch sono cerottini adesivi dotati di una piccola sfera che esercita una pressione localizzata sulla superficie dell’orecchio. Non richiedono fori e non rilasciano un siero come una maschera viso: la loro caratteristica è il contatto meccanico con la pelle.

Le finiture Crystal, Pearl e Silver interpretano questo accessorio con effetti diversi, dal punto luce al dettaglio perlato o argentato. La scelta riguarda soprattutto il gusto personale e il modo in cui vuoi abbinarli ai tuoi gioielli.

Guarda i patch auricolari Returnity e scegli il tuo stile.

Come si usano i patch Returnity

I patch Returnity si applicano sulla parte esterna dell’orecchio, su pelle pulita e perfettamente asciutta. Dopo aver staccato il cerottino dal supporto, posizionalo sul punto indicato nello schema della confezione e premi delicatamente per farlo aderire. Le indicazioni prevedono un’applicazione da 4 a un massimo di 48 ore.

Al termine, rimuovi il patch lentamente e gettalo: è monouso e non va riapplicato.

Se compaiono dolore, prurito o rossore, rimuovilo subito. Evita inoltre la pelle irritata o lesionata e l’utilizzo in caso di sensibilità ai metalli o agli adesivi.

La posizione dei patch segue una piccola mappa dell’orecchio. Nelle indicazioni vengono individuate quattro zone:

  • il lobo, associato all’attenuazione del gonfiore del viso;
  • il trago, collegato alla gestione dell'appetito e degli attacchi di fame nervose;
  • l’antielice, associata a un effetto “lifting" e al sostegno dei volumi del viso; 
  • il punto di intersezione nella parte superiore, collegato al sollievo dallo stress.

Cosa aspettarsi dai patch Returnity?

Il fascino dei patch Returnity sta nell’incontro tra digitopressione auricolare, praticità e design. Si applicano senza forare la pelle e diventano un piccolo dettaglio luminoso da indossare durante la giornata. Il marchio li propone per aiutare ad attenuare l’aspetto gonfio del viso e favorire una sensazione di distensione, inserendo la stimolazione auricolare in un rituale beauty semplice e personale.

A sostegno della propria proposta, Returnity riporta una valutazione su 21 partecipanti dopo una singola applicazione, con miglioramenti dichiarati nell’aspetto del gonfiore di guance e contorno mandibolare. Sono indicazioni da leggere nelle dimensioni di un test limitato, senza aspettarsi gli stessi risultati per tutti o un cambiamento permanente dei lineamenti.

Se ti incuriosisce la digitopressione, questi patch offrono un modo pratico di avvicinarti a questo rituale, con un’estetica curata quanto quella di un accessorio. Un gesto in più da dedicarti, da utilizzare seguendo le istruzioni e rispettando la sensibilità della tua pelle, senza considerarli un trattamento medico. E per maggiori curiosità scrivici all'indirizzo email info@kippun-haru.com!